Il “Giannone” contro il bullismo e il cyberbullismo

Le attività svolte per contrastare il problema del bullismo e del cyberbullismo ed educare all'empatia e alla mediazione

“Quando un contenuto vienecondiviso in rete,è possibile bloccarlo ed eliminarlo definitivamente?” “Chetipo di provvedimento può essere preso nei confronti di un cyberbullo minorenne che insulta e minaccia suisocial?”.
Sono queste solo alcune delle numerose domande che, nella mattinata di lunedì 25 marzo, gli studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria, hanno posto alla dott.ssa Marzia Castiglia, Pubblico Ministero della Procura del Tribunale di Taranto, e alla dott.ssa Margherita Micelli Ferrari, Commissario della Polizia di Stato.
Un dibattito vivace e interessato, sui temi del bullismo, del cyberbullismo e della legalità in generale, si è così svolto nell’Auditorium “Giovanni Paolo II”, a dimostrazione della continua azione di sensibilizzazione e prevenzione di ogni forma di bullismo che il nostro istituto effettua da anni e del concreto interesse che gli studenti nutrono verso queste tematiche, le quali più di altre impattano direttamente sulle loro vite.
Partendo dai principi fondamentali della costituzione italiana, si è giunti ad analizzare le diverse forme di violazione delle stesse.
Sono stati proiettati video che in modo diretto ed efficace hanno mostrato azioni e conseguenze che l’aggressività e la prevaricazione, offline e online, comportano. Sono stati letti brani, tratti dai più noti romanzi per ragazzi, all’interno dei quali era possibile riconoscere situazioni e ruoli tipici delle dinamiche riscontrabili nel bullismo.
È stato infine dato ampio spazio alle numerose domande e curiosità degli studenti, parte sempre attivamente coinvolta di questo dibattito, alle quali le dott.sse Castiglia e Micelli Ferrari, hanno risposto con estrema disponibilità, chiarezza e professionalità.

Un evento questo che rientra nel piano d’azione che ogni anno l’Istituto “G. Giannone” pone in essere per contrastare ogni forma di conflitto e disagio che talvolta può sorgere in un ambiente di relazioni complesse come quello scolastico.

Proseguono infatti le attività dello sportello di mediazione, al quale ogni studente che si sente vittima di bullismo può rivolgersi, con la certezza di trovare il sostegno di un gruppo di mediatori, docenti e studenti, che lo aiuteranno nel processo di riparazione del conflitto.

Proprio la promozione della riparazione in ambito scolastico è il fine ultimo della Rete delle Scuole Riparative, costituita durante quest’anno scolastico, di cui la nostra è scuola capofila. Nell’ambito di tale rete, si è appena concluso il corso di formazione sulla mediazione e riparazione dei conflitti che ha visto coinvolti dirigenti e docenti delle numerose scuole aderenti.

Proseguono inoltre le attività di educazione all’empatia e alle emozioni anche attraverso la letteratura. Solo qualche settimana fa, gli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria, hanno incontrato Luca Azzolini, il noto autore del romanzo “Ragazzi Selvaggi”, letto e analizzato in classe con la guida delle docenti di lettere.
La storia, in parte autobiografica, incentrata sui temi del bullismo e della disparità di genere, ha permesso agli studenti di riflettere sulle relazioni tra pari e sulle difficoltà che spesso nascono a causa di comportamenti discriminanti, aggressivi e violenti.
Numerosi gli elaborati scritti, artistici e multimediali realizzati e consegnati all’autore che, con generosa disponibilità, ha raccontato il suo passato di adolescente vittima di bullismo.

La nostra esperienza ci insegna che l’ educazione affettiva ed emotiva può contribuire alla crescita di persone attente ai bisogni altrui, in grado di costruire relazioni sociali sane e di tenere a freno l’aggressività e quindi promuovere un clima scolastico sicuro e positivo.